Crowdfunding documentario

Mettiamo le ali a questo progetto!

Grazie alla campagna di Crowdfunding che trovi su Produzioni dal Basso, potremo finanziare la realizzazione di un vero e proprio documentario in uscita prossimamente, a settembre 2020, che racconti la Storia di Walter Belli.

Questo documentario potrà essere poi distribuito in festival, su canali streaming in Italia e all'estero, e molto altro. I ricavati andranno alla Onlus Forza Walter.

Se anche tu come noi vuoi vedere La Velocità Perfetta, sostieni la causa! Basta poco, il costo di un biglietto del cinema, di una pizza o di una bevuta!

Per sostenere il progetto e donare, trovi tutte le info qui:  http://sostieni.link/24424

Puoi anche donare direttamente qui:

Associazione Forza Walter Onlus.
Il comitato "Forza Walter" nasce dall'iniziativa dell’intero paese di Bardi (PR) che si è unito per supportarmi.

I codici IBAN per effettuare le donazioni:

Banca Popolare dell'Emilia Romagna
IT49D0538765620000002253642
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TRAMA

La discesa non perdona, e Walter Belli lo sa. La sua specialità è il Downhill, la Formula 1 della mountain bike. Ogni volta che si lancia giù per un sentiero, sa che dovrà affrontare rocce, radici, salti, fino a raggiungere velocità folli.

Sono pochi minuti, ma in ogni istante ci si gioca tutto. Perché una caduta può distruggere l’allenamento di mesi, i sogni di una vita. Perché un infortunio non ti ferisce solo nel corpo. E spesso, la sfida più alta è trovare la forza di salire di nuovo in sella.

2014. Walter è all’apice. Con la sua bici è entrato nel Guinness dei primati, si è esibito davanti al Papa. Assieme al team 360°, che ha fondato e dirige, ha corso il mondiale di Downhill in Val di Sole – la gara più difficile e pericolosa al mondo. Ma è proprio quando sei al massimo che il rischio è più alto.
Un malore mentre era in bici, la caduta. Il buio. Quando riapre gli occhi, Walter è su un letto di ospedale. È appena uscito da due settimane di coma farmacologico. Nell’incidente, le sue vertebre sono esplose.

D’ora in avanti non potrà montare in sella, non potrà nemmeno respirare senza l’aiuto di una macchina. Il mondo di Walter è rovesciato. Lui che per tutta la vita ha inseguito la velocità, ora è immobilizzato su una sedia a rotelle. Quella di un tetraplegico è spesso la vita di un recluso, di un invisibile. Uscire è un continuo scontro con le barriere architettoniche, i costi dei mezzi di trasporto, l’indifferenza della gente. E anche in casa si dipende sempre dall’aiuto degli altri.

Walter è abituato a lottare, a tornare in bici dopo ogni caduta. Ma questa volta perfino lui prova la tentazione di lasciarsi andare.

“La Velocità Perfetta” è un racconto di rinascita. Walter grazie al suo team, alla sua famiglia e i suoi amici, trova la forza per ricominciare.

Walter non vuole diventare un invisibile. Contro il parere dei medici, compra una carrozzina fuoristrada per poter percorrere i sentieri di montagna e ritornare ad assistere alle gare di downhill. Quando va al parco, i bambini guardano con ammirazione la sua carrozzina 4X 4. Lo scambiano per Iron Man, e Walter non mente quando dice loro che può volare.

Si sottopone ad un intervento medico delicato, pochissimi nel suo genere in Italia negli ultimi vent’anni, per poter tornare a respirare autonomamente. Nel suo futuro c’è il progetto di una carrozzina costruita su misura, cingolata, in grado di sfrecciare ai quaranta all’ora.
Perché il sogno di Walter è tornare a correre, alla ricerca de "La Velocità Perfetta".